lo specchio riflette come acqua di narciso.
In quelle onde cade e s'affoga l'ego.
Cade e s'affoga il fraterno amore.
cade e s'affoga l'armonia della natura.
Si infrange la superficie,
specchio magico,
si infrange per colpa del loro astio.
e il loro orgoglio è la lama tagliente che
tutto stralcia al suo passaggio.
a raccogliere i frammenti di vetro,
taglienti ancor più dell'acciaio,
le esili mani d'una ragazzina.
Esce sangue dalle sue carni,
esce il vermiglio dalla sua nivea pelle.
ferita dagli atti degli altri,
silenziosa,
mentre la lite continua,
anche se in mondi diversi
anche se in tempi diversi
anche se in modi diversi,
raccoglie i frammenti,
e si taglia ancora.
ignara vittima di una devozione fedele
tanto all'uno, quanto all'atro.
Ignara vittima della confusione,
ignara vittima del tedio e della disperazione.
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