mercoledì 25 maggio 2011

.: 42 :.

La Guida Galattica per gli Autostoppisti dice alcune cose sull'argomento asciugamano. 
L'asciugamano, dice, è forse l'oggetto più utile che un autostoppista galattico possa avere. 
In parte perché è una cosa pratica: ve lo potete avvolgere intorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvi sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini – zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare vapori nocivi o per evitare lo sguardo della Vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace); infine potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente





(Douglas Adams, Guida galattica per gli autostoppisti)
So long, and thanks for all the fish




Buon towel day!

martedì 24 maggio 2011

.: Ricordi :.

 "A volte parlava in una specie di tenero dialetto della morte che porta al pentimento, 
degli infelici che certamente esistono, di dolorosi doveri e di strazianti distacchi. 
Nelle bettole dove ci ubriacavamo egli piangeva alla vista di coloro che ci attorniavano, il bestiame della povertà. 
Egli sollevava ubriachi nei vicoli oscuri. 
Aveva la compassione che una cattiva madre ha per i suoi piccini. 
Si muoveva con la grazia d'una ragazza al catechismo. 
Pretendeva di intendersi di tutto: affari, arte, medicina… 
E io lo seguivo… 
dovevo seguirlo! "




(Total Eclipse)

lunedì 9 maggio 2011

.: Rubare.. :.

Rubare una poesia ad una grande mente.
Farlo perchè ora che sei a casa, il viaggio è finito, e si riaffaccia lo spiraglio della monotonia, leggere quelle parole in madrelingua dello scrittore ti fanno dire: "ecco. ero così, mentre camminavo per quelle strade. Ero io lo straniero".

...sono nata nel secolo sbagliato...


Qui aimes-tu le mieux, homme énigmatique, dis ? Ton père, ta mère, ta soeur ou ton frère ?
- Je n'ai ni père, ni mère, ni soeur, ni frère.
- Tes amis ?
- Vous vous servez là d’une parole dont le sens m'est restée jusqu'à ce jour inconnu.
- Ta patrie ?
- J'ignore sous quelle latitude elle est située.
- La beauté ?
- Je l’aimerais volontiers, déesse et immortelle.
- L’or ?
- Je le hais comme vous haïssez Dieu.
- Eh ! qu'aimes-tu donc, extraordinaire étranger ?
- J'aime les nuages... les nuages qui passent... là-bas... là-bas... les merveilleux nuages !


C. Baudelaire.


venerdì 6 maggio 2011

les images bouleversées.

lo specchio riflette come acqua di narciso.
In quelle onde cade e s'affoga l'ego.
Cade e s'affoga il fraterno amore.
cade e s'affoga l'armonia della natura.

Si infrange la superficie,
specchio magico,
si infrange per colpa del loro astio.
e il loro orgoglio è la lama tagliente che 
tutto stralcia al suo passaggio.

a raccogliere i frammenti di vetro,
taglienti ancor più dell'acciaio,
le esili mani d'una ragazzina.
Esce sangue dalle sue carni, 
esce il vermiglio dalla sua nivea pelle.

ferita dagli atti degli altri,
silenziosa,
mentre la lite continua,
anche se in mondi diversi
anche se in tempi diversi
anche se in modi diversi,
raccoglie i frammenti, 
e si taglia ancora.

ignara vittima di una devozione fedele
tanto all'uno, quanto all'atro.
Ignara vittima della confusione,
ignara vittima del tedio e della disperazione.

domenica 17 aprile 2011

.: Sister of Charity :.

I've never seen a dawn like this before. 
Tears of the night turn to diamonds in your eyes...


venerdì 15 aprile 2011

.: L'ira della Regina :.

Quando l'urlo non è per paura o timore
quando egli risuona dal profondo del rancore
stanchezza, disperazione e tremolio
vengon fuori dalle labbra del fiore,
è qui che ella appare in tutto il suo orrore.
Denti di bestia, artigli di fiera
graffi di rabbia, parole di volgo.


V.L.A.